Tripti

Se sei qui, forse ti interessa conoscere meglio me e questo piccolo spazio virtuale di condivisione.

TI RINGRAZIO PER QUESTO 🙂

Non ti dirò, come spesso accade, che questo blog “è nato un po’ così per caso”, né che fra il giorno in cui ho cominciato a pensarci seriamente e quello in cui ho deciso di pubblicarlo, siano passati solo un paio di mesi. Perché semplicemente, non è stato così.

La mia passione per i viaggi mi ha portato a scoprire molti spazi virtuali in cui altri viaggiatori condividevano i propri consigli ed esperienze. In alcuni casi dei veri e propri gioiellini che mi hanno aiutato non solo a migliorare le mie esperienze di viaggio, ma anche a sovraccaricare la mia>lista dei desideri<!

Ho sempre pensato di aver anche io qualcosa da raccontare o di poter essere utile a qualcuno, ma ho dovuto prendere un sacco di rincorse, prima di decidermi a saltare.

 

Immagine presa su pixabay.com

 

Poi, alla fine, mi sono decisa: Tripti era nella mia testa da tanto, ma da oggi è a servizio di tutti voi.

 

MISSION

Questo blog nasce con l’intento di:

  • Fornire informazioni e consigli utili, a volte difficili da reperire sul web, con un occhio di riguardo alle donne che viaggiano da sole;
  • Condividere esperienze, avventure e disavventure di viaggio;
  • Promuovere un tipo di viaggio consapevole e rispettoso del luogo che si visita e delle popolazioni che lo abitano.

Perché questo nome?

La radice tRp, esprime in sanscrito il “soddisfare sé stessi”, “godere/avere il piacere di”. Quel tRp, che tanto mi ricordava il termine trip, che è uno dei modi che gli inglesi hanno per dire “viaggio”.

Intensificando la mia ricerca, ho scoperto un suo derivato, tRpti, che può essere tradotto, appunto, come appagamento. E da lì, l’illuminazione. Mi piacerebbe chiamare il mio blog così.

 

RAGIONE E SENTIMENTO

Il nostro cervello è diviso principalmente in due emisferi. Pare che il sinistro sia quello logico-razionale, mentre il destro lasci spazio a istinto e creatività. Le due metà sono complementari e indissolubili.

Così credo che siano anche i viaggi: il giusto mix fra razionalità e passione.

bagagli vanno fatti con criterio. Nel nostro hotel c’è la piscina: meglio prendere anche il costume da bagno. Quel valigione non sarà un po’ troppo per tre giorni in Toscana? Aspetta che controllo il mio kit d’emergenza: pillola per lo stomaco? C’è. Bustina per il mal di testa? C’è. Stavo quasi per scordare la crema per la mia dermatite. Qualsiasi viaggio ha un livello variabile di pianificazione. Potete sentirvi anche Christopher McCandless e partire dopo la laurea per due anni Into the Wild. Ma c’è stato un momento in cui avete deciso, in cui avete scelto una data. E, vi sembrerà strano, ma è pianificazione anche quella. Che siano proprie o gentilmente concesse, viaggiare implica anche la gestione delle risorse. Un budget che non deve finire, una bottiglia d’acqua che deve bastare fino al prossimo autogrill, un lavoretto stagionale all’estero che ti lascia solo alcune ore libere al giorno per esplorare.

Tutto questo, per me, è Ragione.

Il sognare ad occhi aperti un luogo. Il cercare di continuo alberghi su Booking e voli su Skyscanner. Anche quando non progetti seriamente di andare da qualche parte. La prima volta in aereo. Questa zuppa di barbabietole non è così male. Nemmeno ora, che sono le 9 del mattino. La hoha hola hon la hannuccia horta o romeo er meglio der colosseo quando sei a migliaia di km dall’Italia. Il senso di smarrimento. O il sentirsi a casa.

Il viaggio come lo intendo io, non può che essere Sentimento.

Per questo ho dedicato due delle sezioni principali del mio blog rispettivamente alla parte razionale dei viaggi, più orientata verso informazioni utili e recensioni, e alla parte emozionale, quella fatta di storie, sogni e di libri.

Ragione e sentimento sono elementi fondamentali anche della cura del nostro pianeta, tema che mi sta particolarmente a cuore e a cui dedico la sezione I ♥ EARTH per condividere trucchetti che salvano la Terra, ma spesso anche il portafogli 😉

P.s.:  Ogni tanto spunterà un gotripti

Come nel caso del mio profilo >instagram<. In quei casi penserete che vi stia dicendo “andate a soddisfare voi stessi“.

No.

È che, a quanto pare, Tripti non è un nome che piace solo a me, ma anche a tante mamme indiane che hanno deciso di darlo alle proprie figlie. E gli indiani sono tanti, quindi potete capire la mia difficoltà nel creare profili e indirizzi mail vari 😛

P.P.S.: Ti considero già un eroe…

… se sei arrivato a leggere fino in fondo questa pagina. Ma se ti va, ti consiglio di fare un salto su questa >pagina< per scoprire chi è che si cela dietro questa tastiera.

 


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