World Nutella Day: il giro del mondo con la diva di casa Ferrero

World Nutella Day: il giro del mondo con la diva di casa Ferrero

Sul pane, a cucchiaiate, nei cornetti, sottoforma di gelato… La Nutella non ha certo bisogno di presentazioni, ma dite la verità: quanti di voi sanno che il 5 febbraio si celebra il World Nutella Day? Sarò sincera, l’ho scoperto anch’io da poco, e beh, insomma, c’è anche un intero sito dedicato: lo trovate qui.

Si, però promettetemi che prima finite di leggere quello che ho da raccontarvi, anche perché non lo troverete lì 😛

Ultimamente si è parlato molto di Nutella qui in Italia, soprattutto a causa dello sfacciato invito a duello da parte di una certa crema che ha a che fare con il pane e le stelle.

Però vi dirò una cosa: per me con il pane ci sta sempre meglio la Nutella che le stelle, ma ssssh!

Qualunque siano le vostre preferenze, oggi è il giorno giusto per celebrare la diva di casa Ferrero (e magari avere una scusa in più per concedercene un cucchiaino). Nell’eterna lotta fra dolce e salato, per me quest’ultimo ha sempre vinto a mani basse, però…

La colazione dei campioni, ai tempi dell’università.

Torniamo a noi: vi starete sicuramente chiedendo se oggi mi sono svegliata credendo di portare avanti un blog di cucina perché avete sbirciato nella sezione ABOUT di questo blog e avete scoperto che mi piace stare tra i fornelli.

Si, quei pancake perfettamente rotondi li ho fatti io, ma non me ne vanto, resto umile.

Lascio invece penna e grembiule a chi ne sa di più, e prendo in mano una mappa: oggi nessuna ricetta, ma vi porto in giro per il mondo a scoprire i luoghi in cui è prodotta la crema spalmabile più famosa del pianeta!

Itinerari golosi per celebrare il World Nutella Day

Da quando, nel 1946, Pietro Ferrero ha creato il Gandujot, divenuto qualche anno più tardi la crema alla nocciola che tutti conosciamo, la Nutella ne ha fatta di strada! Così tanta che oggi è famosa in tutto il mondo e consumata soprattutto in America, Oceania ed Europa.

Seppure di origini italiane, la ditta Ferrero ha oggi sedi e stabilimenti in tutto il mondo, e anche il mondo, a sua volta, è contenuto in un vasetto di Nutella.

La Nutella nel mondo. Fonte: OECD, vedi fondo pagina

Come potete notare nella mappa qui sopra, le materie prime necessarie per creare la nostra crema di nocciole, provengono da ogni angolo del globo. Se volete celebrare il prossimo World Nutella Day con un itinerario ispirato, vi do qualche suggerimento per cominciare a pianificare il vostro viaggio.

Questo articolo si inserisce all’interno di un’iniziativa a cui partecipano altre blogger (prevalentemente di cucina). Potete cercare i post su IG e FB o anche sul web tramite gli hashtag #Worldnutelladay e #Noccioliamo.

Itinerari Vanillina

Nel vostro barattolo di Nutella ci sono 0.08g di vanillina ogni 400g di prodotto. Se pensate che provenga da bacche del Madagascar o dell’Indonesia, in realtà viene prodotta in sintesi da stabilimenti americani e europei. Due mete perfette per un viaggio on the road o alla scoperta di città iconiche.

#1: Stati Uniti

Puoi partire alla volta di quelle città che ci hanno fatto sognare nei nostri film e telefilm preferiti come New York, Los Angeles, Boston, Chicago e Seattle. Oppure seguire uno dei tanti itinerari che questa terra offre: il tour dei Grandi Parchi, California da nord a sud, New Orleans e il Music Road. O verificare la leggenda del treno coast to coast a 200 euro. Oggi parliamo di quello più famoso.

La Route 66, l’on the road per eccellenza. Una strada che parte da Chicago fino ad arrivare nella calda Santa Monica. In quanti sognano ogni giorno di percorrerla, fermandosi a pranzo nelle caratteristiche stazioni di servizio/tavole calde e pernottando in un motel lungo la strada? Se pensate davvero di partire, scendete però un attimo con i piedi per terra: la Route 66 in realtà col tempo è stata spodestata da nuove strade più larghe e comode, che spesso le si affiancano parallelamente. Lungo il tragitto non troverete sempre dei cartelli a segnalare il vecchio percorso, che in alcune tappe si tratta di vere e proprie stradine interne o sconnesse.

CONSIGLIO: Il viaggio on the road è sinonimo di assoluta libertà, ma in questo caso, concedetevi una scrupolosa pianificazione prima di partire, per non avere sorprese e godervi a pieno il vostro percorso sulla Historic Route 66.

Fonte: Pixabay

#2: Europa

In Europa c’è davvero l’imbarazzo della scelta: un continente così piccolo che offre storia, culture e paesaggi così diversi fra loro. Potete gustare un gelato a Roma e ritrovarvi il giorno dopo davanti a un piatto di paella a Valencia; svegliarvi con un croissant a Parigi e prendere un treno che va sott’acqua giusto in tempo per il te delle cinque con la Regina d’Inghilterra; incontrare Babbo Natale nella Lapponia finlandese e mangiare poi una renna

Ah no, sono andata un po’ oltre, scusate.

CONSIGLIO: L’esperienza ideale da fare in Europa è un Interrail: un bel viaggio in treno a tappe per esplorare in fondo il proprio paese preferito o muoversi facilmente da una capitale all’altra ammirando la varietà di paesaggi dal finestrino. Potete anche ripercorrere le tappe del famoso scenario del celebre romanzo di Agatha Christie Assassinio sull’Orient Express, giusto per dire.

E se proprio andate di fretta, questo è il regno dei voli low-cost 😉

Fonte: Pixabay


Itinerari Cacao

Lo sapevi che le origini della Nutella derivano dalla necessità di sopperire alla carenza di cacao provocata dalle Guerre Mondiali? Oggi le fave di cacao provengono principalmente dall’Africa Occidentale e dall’Ecuador.

Noterete che la Nigeria non è stata inserita in questo elenco. Si tratta di un paese attualmente instabile e pericoloso, la cui situazione è impossibile da descrivere in qualche riga. In questa sede non mi sento dunque di consigliarverlo.

#3: Costa d’Avorio

Sapevate che la Costa d’Avorio è spesso chiamata la Polinesia Africana e che la sua capitale, Abidjan è forse la metropoli più europea del continente africano? Le zone più autentiche, la cui natura non è stata deturpata da città costruite in fretta per accogliere turisti occidentali, si trovano fuori da Abidjan: scoprite le spiagge meno frequentate, passeggiate all’interno del parco nazionale Tai e non tralasciate la zona del Man, dove godervi lo spettacolo de La Cascade.

CONSIGLIO: Prestate comunque molta attenzione e non partite impreparati. Il Paese è a rischio tumulti e scontri interni, e soprattutto la zona settentrionale può diventare pericolosa.

#4: Ghana

Il periodo coloniale è una parte molto controversa della storia mondiale, ma è pur sempre parte della storia. L’eredità architettonica che ha lasciato in Ghana si riversa quasi tutta sulla costa dove risiedono molte fortezze e castelli. Inoltre, il Paese è fra i più stabili e sicuri del continente, oltre che relativamente “ricco”.

CONSIGLIO: dopo il tour delle fortezze e dei castelli sulla costa, rilassatevi su una delle spiagge che affacciano sull’ Atlantico in compagnia delle tartarughe marine.

Accra, Ghana. Fonte: Pixabay

#5: Ecuador

Una sola parola Galapagos! Questo arcipelago di 13 isole che ospita numerosissime specie animali e vegetali, che Darwin stesso ha studiato per elaborare la celebre Teoria dell’Evoluzione. Ma prima di partire alla volta di leoni marini e tartarughe, è opportuno dedicare anche qualche giorno alla parte continentale del Paese. Cominciate esplorando Quito, la movimentata capitale alla quale dedicare un paio di giorni. Poco fuori dalla città, merita una visita il Mercato di Otavato, considerato il più grande mercato di tutto il Sudamerica – giorno migliore, il sabato: le bancarelle si moltiplicano. Scendete poi fino a Baños e godetevi un paio di giorni di relax nel centro termale più importante del Paese. Risalendo verso Quito per prendere il vostro aereo per le Galapagos, fermatevi ad ammirare la Laguna di Quilotoa.

CONSIGLIO: è possibile raggiungere le Galapagos prendendo un volo da Quito o da Guayaquil, il centro finanziario del Paese. Optate per la prima, soprattutto se avete pochi giorni a disposizione, in quanto sicuramente di maggior interesse turistico.

Laguna di Quilotoa. Fonte: Pixabay

Itinerario Nocciola

Le nocciole della Nutella sono prodotte tutte in Turchia. Paese che è anche un grande produttore di pistacchio (che io adoro) e che mi ha rapito il cuore quando l’ho visitato, nel 2017. La Turchia è grande e davvero ricca di storia e meraviglie naturali: le possibilità di itinerario si intrecciano e moltiplicano fra loro. Io ve ne propongo due.

#6: Istanbul e il Mar Egeo

Ragazzi, Istanbul è bellissima. Non sognatevi neanche di dedicarle meno di 4 giorni perché è grande, trafficata, ma soprattutto piena di cose da vedere ed esperienze da fare. Dopo la vostra esplorazione sfrenata, potete concedervi un po’ di relax nelle località balneari nei pressi di Smirne (Izmir in lingua originale) e partire per un’ultima escursione a Pammukkale.

CONSIGLIO: Se siete alla ricerca di un magico tramonto, salite sulla torre di Galata a Istanbul. L’attesa sarà un po’ lunga, quindi recatevi in anticipo!

Pamukkale. Fonte: Pixabay

#7: Anatolia centrale

Uno dei luoghi più popolari della Turchia è sicuramente la Cappadocia, ma se pensate che si tratti solo di foto super instagrammabili con sfondo mongolfiere, beh avete un bel po’ da ricredervi. Questa regione offre un patrimonio storico artistico di grande rilevanza. Il Museo di Goreme, ad esempio, un museo a cielo aperto che contiene oltre 500 chiese preistoriche scavate nella roccia. E ancora, la Valle del Vento, la Città sotterranea di Kaymakli, la danza dei Dervishi Rotanti…

CONSIGLIO: nonostante spesso sia messa in ombra dalla suggestiva Istanbul, concedete una visita anche ad Ankara. La capitale turca è infatti ricca di siti d’interesse soprattutto storico.

Rappresentazione dei Dervishi Rotanti. Fonte: Pixabay

Itinerari Olio di palma

AAAAAAAAAAH! Grazia, cosa dici?! Come ti permetti?!

Basta vi prego con questa disinformazione e allarmismo. Cioè io colgo l’occasione con questo articolo, anche per fare un po’ di chiarezza. Vi lascio una piccola riflessione a fondo pagina. Per ora continuiamo il nostro viaggio intorno al mondo.

#8: Brasile

Un Paese immenso, sicuramente difficile da ricoprire in un solo paragrafo (e in un solo viaggio). Ecco cosa vi propongo io.

Se partite dall’Europa, molto probabilmente il vostro aereo sarà diretto a Rio de Janeiro. Approfittatene e prendetevi qualche giorno per viverla a pieno e per lasciarvi abbagliare da una delle sette meraviglie del mondo moderno: il Cristo Redentore. Muovetevi poi verso Sud: destinazione finale le Cascate di Iguazu. Scegliete il percorso costiero, lungo il quale troverete località balneari da sogno come Ilha Grande, Paraty e Ilha do Mel. Dopo la visita alle cascate spostatevi a São Paulo e sopo un paio di giorni prendete il vostro aereo per tornare a casa.

CONSIGLIO: In Sudamerica serve prestare attenzione soprattutto per episodi di microcriminalità, concentrati maggiormente nelle grandi città. Evitate quindi di girare con vestiti o accessori troppo appariscenti o costosi, fate doppia fotocopia dei documenti e dividete i contanti e le carte in più tasch/borse.

Rio de Janeiro. Fonte: Pixabay

#9: Malesia e Papua Nuova Guinea

Concludiamo con un itinerario dedicato al relax. Questa zona del mondo è piena di spiagge dove poter prendere una bella pausa dall’inverno europeo o godere delle ferie da lavoro.

La Papua Nuova Guinea è uno Stato ancora relativamente incontaminato, che offre golfi e insenature, foreste pluviali, ma anche montagne che superano i 4000 metri d’altitudine.

La Malesia è uno Stato molto particolare: metà attaccato alla parte continentale dell’Asia e metà parte di un’isola, quella del Borneo. Oltre a godere dei suoi paesaggi naturali, fate un salto anche nella capitale, Kuala Lumpur, casa delle famoisissime Petronas Towers e nel parco Taman Negara, poco distante.

CONSIGLIO: Se volete includere entrambi i Paesi in un unico viaggio, considerate l’aeroporto di Singapore come punto di snodo (per raggiungere la Papua Nuova Guinea è comunque necessario uno scalo in Asia o Australia) e approfittate dei tour gratuiti offerti direttamente in aeroporto per visitare Singapore.

Petronas Towers. Fonte: Pixabay

#NUTELLAGATE E OLIO DI PALMA

E niente, ultimamente ci hanno rotto un po’ le noci di cocco con questo olio di palma. Ci manda all’ospedale! No, al cimitero! 

E via tutti i produttori agroalimentari a rifare il packaging dei propri prodotti e mettere un SENZA OLIO DI PALMA in bella vista. Strategie di marketing o semplice ingenuità, non mi dilungherò molto sull’argomento (basta fare una ricerca, seria però), ma ci tengo a precisare che sì, possiamo mangiare e acquistare prodotti che contengono olio di palma, fra cui la Nutella.

EFFETTI SULLA SALUTE: Come qualsiasi cibo o sostanza ingeribile, se assunta in quantità esagerate può nuocere alla nostra salute. Siamo fatti per il 90% d’acqua come direbbe qualcuno, eppure se ne beviamo 10 litri al giorno bene non fa. Stessa cosa per l’olio di palma, che nello specifico è un elemento grasso e può avere effetti su colesterolo, sistema cardiovascolare ed è potenzialmente cancerogeno. Consumo contenuto ma non vietato.

Potete cominciare la vostra ricerca da qui.

EFFETTI SUL PIANETA: La vera battaglia contro l’olio di palma è quella ambientale. Il problema della deforestazione, legato all’industria che lo produce è reale e preoccupante, invece. In questi casi il “senza olio di palma” ha un senso, come ha senso anche controllare la trasparenza e correttezza dell’azienda dalla quale acquistiamo i nostri prodotti, che invece lo contengono.

E LA NUTELLA?: La Ferrero non ha mai fatto segreto dell’utilizzo dell’olio di palma nei suoi prodotti, e, anzi, ha portato avanti una controbattaglia: nel periodo in cui tutti applicavano il loro stampino “senza olio di palma” lei ribadiva “con olio di palma”. Questo ha scatenato diverse rivolte, con morti, feriti e elementi storico-artistici danneggiati.

No, non è vero. La Nutella è così buona che se ne sono fregati tutti.

Ma non solo, la Nutella si è impegnata nella preserva ambientale e contribuisce alla battaglia di Greenpeace contro la deforestazione, abbracciando e promuovendo una produzione di olio di palma di tipo sostenibile.

Puoi leggerlo qui.

Possiamo quindi continuare a mangiarla senza sensi di colpa e celebrare il nostro World Nutella day in giro per il mondo o fra le mura di casa nostra 😉

P.S: Le informazioni relative ai luoghi di produzione della Nutella utilizzate in questo articolo, provengono da un rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, reperibile in lingua inglese qui. I riferimenti alla Nutella sopra citati si trovano principalmente alle pagine 17 e 18.

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10 thoughts on “World Nutella Day: il giro del mondo con la diva di casa Ferrero”

  • Veramente una bella idea quella di “girare il mondo” sulle orme della nutella! non sono una fa del famoso barattolo ma non posso non ammettere che sia ormai un simbolo del made in italy in tutto il mondo.

  • Ma quanto è bello questo post, un giro delmondo con uno degli alimenti che hanno contribuito alla mia crescita.. la Nutella, i love it! Hai avuto una idea pazzesca, me lo salvo questo post, così vedo cosa mi manca … Post sull’olio di Palma: quando sono andata nel Borneo ho visto con i miei occhi l’effetto dell’uso dell’olio di palma, ettari di terreno tolto agli oranghi per l’olio di palma. Ma, come giustamente dici tu, fa male se mangiata in quantità eccessiva, come ogni cosa del resto, quindi non demonizzo, ma se ci fosse un po’ piu di amore per la ns terra fosse non creeremmo tutti questi problemi alla natura

    • Grazie mille per averlo apprezzato! Si purtroppo la produzione dell’olio di palma va slegata da dinamiche così poco rispettose dell’ambiente. Spero che col tempo tutti i produttori si adeguino, anche se è un’utopia…

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