FAI COME A CASA: 10 domande per viaggiatori che amano davvero il mondo

FAI COME A CASA: 10 domande per viaggiatori che amano davvero il mondo

Le temperature aumentano, i ghiacciai si sciolgono e nuove isole di plastica popolano i nostri oceani. Il mondo è gravemente malato e di fronte a questi grandi eventi ci sentiamo impotenti. SBAGLIATISSIMO.

Ci sono un sacco di cose che possiamo fare invece. Piccoli accorgimenti con un grande impatto sul nostro pianeta.

Uno degli obiettivi di questo blog è promuovere ciò che con semplicità possiamo fare per la salvaguardia ambientale e, se non ti dovesse bastare come motivazione, spesso questi consigli aiutano anche il portafogli.

Le azioni positive che possiamo intraprendere sono tantissime. Oggi condividerò con voi alcune di loro, ispirate a ciò che normalmente facciamo a casa, ma che solitamente trascuriamo quando siamo in viaggio.

Infatti, molte delle cose che normalmente paghiamo (come elettricità o acqua) sono servizi gratuiti negli hotel o nei ristoranti: per questo non prestiamo molta attenzione agli sprechi, anzi. Inoltre viaggiare spesso significa andare alla ricerca del comodo e veloce. È molto più semplice acquistare di volta in volta una bottiglietta d’acqua, che portarsi in giro una borraccia.

Ma io sono qui per smuovere le vostre coscienze 😛 

Fonte: http://www.anitaexplorer.com/

Fai come a casa: 10 consigli eco-friendly per viaggiatori, come faresti a casa tua

1: Quanto spesso cambi gli asciugamani o le lenzuola a casa?

Scommetto che non lo fai tutti i giorni, vero? Bene la prossima volta che entri nella tua stanza di hotel, ricordatelo. A volte trovi le istruzioni per gli asciugamani e le lenzuola dietro la porta o da qualche parte nella stanza. Tuttavia, anche quando non specificato, c’è una regola globale: se lasci l’asciugamano sul pavimento, vuoi che la cambino, se la lasci appesa vuoi riusarla.

Con la stessa logica, se sai che nel tuo hotel la camera viene pulita a fondo ogni giorno come anche vengono cambiate le lenzuola, poni il “non disturbare” fuori alla porta se lo ritieni non necessario: risparmierai acqua e detersivi chimici.

Non ti sto dicendo di asciugarti con asciugamani sporche o di prenderti la salmonella, ma semplicemente di usare un po’ di buon senso, anche se il risparmiatore diretto non sei tu.

Fonte: Eric su Flickr
2. Ci pensi mai alla bolletta della luce?

Ma che domande?! Lo so, ma so anche che c’è gente che non ci pensa affatto. Comunque se appartieni a quella maggioranza che non lascia casa propria senza aver spento tutte le luci, la TV e il condizionatore, fermati un attimo e rifletti. Quando lasci la tua stanza d’hotel o il tuo appartamento Airbnb, se lasci le luci accese, non pagherai degli extra per il tuo soggiorno.

Ma stiamo parlando del nostro pianeta e anche se apparentemente non hai nessun costo immediato, potresti pagare un prezzo più alto nel futuro.

3. E alla bolletta dell’acqua?

Vale lo stesso: fai una doccia al posto del bagno, chiudi il flusso dell’acqua quando ti insaponi o ti spazzoli i denti, non passare ore a pensare o a cantare sotto la doccia.

L’acqua è vita.

Fonte: Pixabay
4. Ti capita di acquistare prodotti che non ti servono? 

Prendiamo un esempio di vita quotidiana. A casa hai una bella scorta di shampoo, detersivi e acqua tonica. Ne compri ancora ogni volta in cui metti piede in un negozio? Di solito, se qualcosa ha un costo ci pensiamo due volte prima di prenderlo (comprarlo).

Ben diverso è quando qualcosa è gratis. Perché non dovrei portarmi a casa il set di cortesia degli hotel anche se non lo uso (e forse non lo userò)? Di sicuro tornano utili nei viaggi con solo bagaglio a mano, ma se a casa ne ho una scatola piena, magari stavolta lo lascio. O perché non dovrei prendere le cuffiette che mi danno in aereo, anche se nello zaino ho le mie?

Sembra impensabile, vero? Ma pensiamoci un attimo su. Più aumenta la domanda, più aumenta l’offerta. Se gli hotel, le compagnie aeree, o chiunque compra di più, viene anche prodotto di più. E anche qualora le fabbriche seguissero tutti i protocolli ambientali, i prodotti in sé diventeranno comunque nuova immondizia.

5. E butti via le cose utilizzate a metà?

Torniamo alle nostre scorte di shampoo. Sei nella doccia e guardi il flacone. Mezzo vuoto. Cosa fai, lo butti? Sono convinta che continui a usarlo fino a che non è finito.

Quando possibile, sforzati di fare lo stesso anche quando viaggi. Sei a mangiare un boccone e il cameriere ti mette sul vassoio alcuni tovaglioli di carta. Poi finisci il tuo pasto e carico di energie ti alzi per esplorare la città. Prima di uscire dà un’occhiata al tavolo. Ci sono dei tovaglioli inutilizzati sul tuo vassoio? Se si prendili con te: non solo eviterai che vengano buttati invano, ma potrebbero tornarti utili se sei a corto di fazzoletti.

E, per farti un’altro esempio, lo so che ti ho detto di evitare di prendere i kit di cortesia quando non necessari, ma se hai già aperto un flaconcino, ma riparti prima di usarne tutto il contenuto, portalo con te, altrimenti verrà buttato via.

Foto da Pixabay
6. Usi i bicchieri di plastica tutti i giorni a casa?

Lo so, qualche pigro la fuori mi dirà svergognatamente di si (e per favore, almeno sentiti un po’ in colpa). Tuttavia di solito la risposta è no: casa nostra è piena di bicchieri di vetro e tazze in ceramica colorate.

Ovviamente quando andiamo al bar e prendiamo un caffè o un cappuccino da portar via, ci incamminiamo con un bicchiere usa e getta nelle notre mani. Perché non usare un thermos invece?

[Ho scritto questo articolo prima in inglese e mi è venuto naturale pensare a tutti quei beveroni di Starbucks che la gente consuma abitualmente, ma ecco un thermos per uno dei nostri caffè è un pelino esagerato, ma magari siete italiani che vivono all’estero e quindi continuate pure questo paragrafo senza strabuzzare gli occhi]

Ne scegli uno carino che ti piaccia, capace di conservare sia bevande calde che fredde, e quando vai alla cassa per ordinare, lo consegni dicendo di versare il contenuto lì dentro. Ti sembra una stranezza? In realtà un sacco di persone, soprattutto all’estero, hanno preso parte a questa rivoluzione.

Puoi anche utilizzare una borraccia. In molti posti l’acqua di rubinetto è potabile, o puoi riempirla nelle fontane pubbliche. E se proprio vuoi sentirti sicuro, ne esistono molte con filtro, quindi potrai bere (quasi) ovunque.

Foto da Pixabay

7. Cucini più cibo di quanto ne mangi?

Ci sono poche cose che ci fanno impazzire tutti allo stesso modo. Una di queste è il buffet

Ti puoi trovare di fronte a un buffet in diverse occasioni, ma ce n’è una che accomuna tutti i viaggiatori: la colazione continentale negli hotel.

Bene, sentiti libero di mangiare quanto vuoi, ma segui questa semplice regola. Invece di riempirti il piatto tutto in una volta, fatti porzioni più piccole e serviti al buffet più volte. 

In questo modo eviterai di lasciare degli avanzi, perché ti alzerai a prendere più cibo solo se ne avrai voglia. Inoltre, farai anche bene alla linea. Se mangi una certa quantità di cibo tutta in una volta ti darà la sensazione di aver mangiato meno se la stessa quantità fosse stata suddivisa su più piatti. Pensando di aver mangiato di più, ti fermerai prima. 😉

Foto da  Pixabay
8. Butti l’immondizia per terra a casa tua?

Questa è facile: usa i bidoni della spazzatura ogni volta. Se non ne trovi nessuno usa le tue tasche o la tua borsa se si tratta di immondizia pulita (come la carta di una caramella), o assicurati di avere un sacchetto a portata di mano, specialmente se sei in mezzo alla natura. 

Avviso speciale ai fumatori: esistono anche dei posacenere portatili. Ne trovate di diversi in commercio online.

9. Quanti vestiti ti bastano per avviare un lavaggio in lavatrice?

Lavi anche solo una maglietta o aspetti di raggruppare un po’ di vestiti sporchi per poi lavarli insieme? Se sei fra quelli che prima si preoccupavano di bollette della luce e dell’acqua (e del pianeta ovviamenre 😛 ) probabilmente opti per la seconda alternativa.

Beh gli hotel per la prima. Se richiedi il servizio lavanderie, per ovvie ragioni igieniche, gli addetti lavano i vestiti di ciascun cliente separatamente. Tenendo a mente questo, magari puoi evitare di dar loro una maglietta o dei calzini ogni giorno, ma puoi cumularli e darglieli tutti in una volta. O puoi portarti dietro un piccolo flaconcino di detersivo e lavare la tua maglietta o i tuoi calzini nel lavandino del bagno.

Foto da Pixabay
10. Lo sapevi che puoi piantare alberi stando seduto sul divano mentre navighi su internet? 

Ok, l’ultimo consiglio non è uno dei FAI COME A CASA, ma è di sicuro qualcosa che puoi FARE ANCHE A CASA.

Sto parlando di Ecosia, un motore di ricerca che pianta alberi. Com’è possibile? Quando cerchiamo qualcosa sul web, diventiamo fruitori di pubblicità che generano profitto per i servizi che offrono spazio. In questo caso, Ecosia utilizza questi profitti per piantare alberi soprattutto in aree svantaggiate.

Se istalli l’estensione nel tuo browser, ti comparirà la barra di ricerca con il loro logo  e sulla destra il conteggio degli alberi piantati grazie alle tue ricerche. E si, lavora bene quanto google. Provalo!

Puoi trovare tutte le informazioni qui

Picture from the web

fammi sapere cosa ne pensi di questi consigli. Sono troppo estremi? Ne proverai qualcuno o ne hai altri (sullo stile FAI COME A CASA) da suggerire?

[Il servizio sopra menzionato è realmente e liberamente utilizzato dall’autrice di questo blog che ha deciso di pubblicizzarlo come semplice consiglio personale. Ecosia non ha sponsorizzato in nessun modo questo articolo.]

Print Friendly, PDF & Email


44 thoughts on “FAI COME A CASA: 10 domande per viaggiatori che amano davvero il mondo”

  • Guarda: ho letto da cima a fondo il tuo post. Io amo l’ecosostenibilita’ e amo tutto ciò che sia eco-friendly. A casa cerco di risparmiare dove, come e quando posso pur di non sprecare acqua e di non sporcare l’ambiente. I tuoi consigli sono così utili per uno che non ci ha mai pensato. Fanno riflettere parecchio. Li metterei a caratteri cubitali attaccati sui manifesti nelle città. Mi sei piaciuta, tanto.

  • Il problema, secondo me, è che la gente non sta attenta a certe cose, in primis, a casa propria. Il rispetto per l’ambiente è davvero un argomento di cui si sa e si parla ancora troppo poco.

  • Davvero ottimi spunti di riflessione, complimenti! Anche io, come te, cerco sempre di viaggiare in modo consapevole e eco-friendly. Mi è piaciuta molto l’idea di usare Ecosia come motore di ricerca e di aiutare così a ripopolare il mondo di alberi. Credo proprio che lo proverò!!

  • Bellissimo articolo, condivido ogni singolo punto. Pensa che non apro mai i set di cortesia proprio perché lo trovo uno spreco assurdo, e altamente inquinante, dato che vengono poi buttati a metà. Credo che queste regole debbano essere esposte in ogni stanza di hotel, anche se le persone sono a volte talmente maleducate e menefreghiste che nemmeno noterebbero la guida.

  • Bravissima! Dovrebbero essere regole generali queste di cui parli, regole condivise e diffuse in tutti gli hotel e strutture ricettive del mondo. L’idea del thermos al bar non la conoscevo. Però voglio dire che nel mio piccolo faccio qualcosa anche io in ufficio: ho la mia tazzina di ceramica che uso al posto dei bicchierini di plastica. Non solo a casa, non solo in viaggio, ma la mentalità va affrontata nel quotidiano. Stasera provo a installare Ecosia. Grazie.

  • Sono molto contenta di aver letto questo post! Nel mio piccolo sto molto attenta, e anche a costo di sembrare pesante rompo le scatole anche agli altri perché si comportino bene! A proposito degli alberi: qui in Australia mi è capitato di piantarli per davvero in zone svantaggiate, sono state esperienze bellissime! Ma è bello che virtualmente sia accessibile a tutti!

  • Consigli utilissimi! Hai ragione, in viaggio si tende a dimenticare queste piccolezze. Le bollette non le paghiamo mai ma gli effetti disastrosi sul pianeta sì, sono tutti a carico nostro. Post molto interessante!

  • Un articolo davvero interessante che fa riflettere! Quando viaggio cerco di mantenere le stesse abitudini che uso a casa, ossia cambiare gli asciugamani non tutti i giorni e fare la raccolta differenziata. É triste vedere che molti turisti sono menefreghisti e pretendono che gli asciugamani vengano cambiati tutti i giorni, gettano i rifiuti per terra (a gennaio sono stata alle Phi Phi Islands e non puoi immaginare i maleducati che ho incontrato in spiaggia), o si abbuffano al buffet della colazione dell’hotel e lasciano più della metà del cibo preso… che spreco!

    • Eh già…alcuni purtroppo lo fanno con cattiveria e menefreghismo (e con questi non c’è poi molto da fare), ma molti agiscono senza pensarci, proprio perché magari presi dallo spirito leggero della vacanza, ma riflettere un po’ di più non guasta 😉

  • Un applauso con standing ovation. La penso come te in tatni piccoli accorgimenti che si possono avere, anche in viaggio. Ma si sono due cose che non tollero: prendere più di quanto si è in grado di mangiare al buffet e quelli che buttano le cicche di sigaretta per terra. Ma a casa tua, fai lo stesso? No! E allora, raccoglila e buttala nel posacenere! E se non c’è, la tieni in mano fino a che non ne trovi uno, oppure smetti di fumare.

  • questo sì che è un bell’articolo! sul fatto di comprare prodotti anche quando non ne abbiamo bisogno vorrei dare un ulteriore consiglio, oltre a quello che hai detto tu di non far man bassa dei set di cortesia.
    Invito tutti quanti frequentano gli ostelli a lasciare sempre quel bagnoschiuma o quello shampoo mezzo consumato, senza riportarlo a casa. così altri viaggiatori possono usarli senza doverne comprare un altro per forza. 🙂

  • Complimenti un bellissimo articolo! Sono così contenta da quando gli hotel danno la possibilità di scegliere quando lavare gli asciugamani. A casa non lo facciamo mai dopo una sola doccia ed era davvero uno spreco. Hai ragione anche sulle luci delle stanze, spesso si esce dalla stanza lasciando tutto acceso, tv compresa. In hotel, solo perché è compreso nel prezzo, si spreca energia senza pensare che fa male a tutti. Dovremmo comportarci come a casa anche per le strade. Mantenere più pulito è un dovere di tutti.

  • Complimenti ! Davvero un bellissimo articolo. Sai che sono tutti piccoli dettagli ma che possono fare la differenza. Sono molto sensibile a questo argomento, sia quando sono a casa che quando sono fuori cerco sempre di fare attenzione. Spegnere le luci, non sprecare troppa acqua, non tenere il riscaldamento a 35 gradi in casa.. ! Per non parlare dello spreco di cibo. Veramente un bellissimo articolo .

  • Anche noi facciamo, a casa ma anche in viaggio tutte le cose che hai segnalato. E anche ecosia lo usiamo da un po’. Prenderci cura del nostro mondo è uno dei ruoli importantissimi di noi viaggiatori, non bisogna mai dimenticarlo.

  • Mi trovi d’accordissimo su tutto e infatti quando sono in albergo cerco di comportarmi come se fossi a casa mia, quindi come se sfruttassi delle cose che mi appartengono e alla quale tengo. Per esempio, un altro comportamento assurdo di tante persone in albergo è quello di mettere il riscaldamento della stanza a livelli tropicali quando escono al mattino, magari per essere poi costretti a dormire con la finestra aperta perché nel frattempo la stanza ha raggiunto la temperatura di una sauna.
    I buffet! Sono il mio incubo peggiore! Io adoro mangiare ma per fortuna ho avuto una nonna che mi diceva sempre: “Hai gli occhi che mangiano più della bocca” ogni volta che mettevo troppo cibo nel piatto. Forse è anche grazie a lei che non prendo mai un pezzo in più di quello che penso di riuscire a mangiare, nemmeno dove è “tutto gratis”. Anzi, se penso a quelli che si fanno la montagna di cibo nel piatto proprio “perché non costa niente” mi viene la pelle d’oca 😉

    • Oddio, il paradosso dei riscaldamenti mi manda letteralmente in bestia! E sullo spreco di cibo, non ne parliamo proprio, divento insopportabile, ma la gente non si controlla e non ne capisce l’importanza.

  • Bellissimo questo post, davvero! Io penso di essere una viaggiatrice consapevole, rispetto i luoghi che visito e mi impegno per evitare sprechi… salvo farmi sequestrare le creme avanzate in aeroporto 😉 Però credo che in molti avrebbero bisogno del tuo decalogo!

  • Facessimo tutti cos’ sarebbe un mondo migliore! Frase banale, ma vera! Purtroppo, mi ci metto io per prima, in vacanza perdiamo un po’ quelle buone abitudini che abbiamo a casa. Riflettiamo su questo argomento e proviamo ad essere tutti un po’ più green!!

    • Si, purtroppo anche in buona fede si commettono degli errori (io stessa non sono irreprensibile naturalmente). E si, quello che hai detto tu è proprio vero, “se tutti facessimo così”. Alla base di questa mia sezione del blog (e un po’ di tutta la mia vita) c’è proprio l’imperativo categorico di Kant che ci fa riflettere prima di qualsiasi nostra azione “e se facessimo tutti così?”.

  • Se c’è una cosa che non sopporto e su cui batto chiodo costante è lo spreco perciò tanti degli aspetti che elenchi fanno parte delle regole base del viaggio. Gli asciugamani ad esempio.. siamo in 4 e spesso ne troviamo 8 ma a volte è capitato anche 12. Per le mani e il viso ne basta una, ok per il telo uno a testa , di solito li metto proprio da parte e avviso sono puliti ..

    • Si, lo spreco (di qualsiasi genere) manda fuori di testa anche me! Purtroppo però spesso quando si viaggia ci si concede dei lussi in più, per diversi motivi, senza pensare alle conseguenze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


error: Content is protected !!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: