ARTISTA DEL MESE: CLET ABRAHAM

ARTISTA DEL MESE: CLET ABRAHAM

L’arte, in tutte le sue forme, fa parte della nostra quotidianità, sia quando viaggiamo che quando restiamo a casa.  A volte la rincorriamo in un museo, altre la ritroviamo fra le pagine di un libro, altre ancora la incontriamo semplicemente camminando. Una chiesa gotica, una fontana eccentrica, una ragazza che suona il violino, un murale.

Gli artisti di strada mi hanno sempre affascinata. Particolari, eccentrici, innovativi. Estrosi ambasciatori di messaggi molto spesso provocatori.

Se tutti questi aggettivi vi fanno pensare soltanto al misterioso (ma geniale) Bansky, siete nel posto giusto! Ho deciso di lanciare una nuova rubrica, in cui ogni mese vi farò conoscere i miei street artist preferiti. E chissà, magari uno di loro potrà diventare la ragione del vostro prossimo viaggio 😉

Clet Abraham, in arte CLET

Se pensate che i segnali stradali siano noiosi, forse non vi siete mai imbattuti in un’ opera di CLET.

Firenze, 2013

Questo artista di origini francesi ci porta a riflettere su tematiche quali regole, divieti e libertà attraverso qualcosa che fa parte della vita di tutti i giorni ma che (forse proprio per questo) ci scorre passivamente sotto gli occhi. Si potrebbe quasi affermare, infatti, che subiamo i cartelli stradali a livello inconscio, seguendone le indicazioni in maniera automatica. 

Dal profilo Instagram di Clet

Con la sua arte, CLET dona nuova luce ai cartelli stradali. Li usa come tele per esprimere la propria creatività, senza intaccarne la funzionalità e soprattutto senza “danneggiarli” in maniera permanente: gli adesivi che utilizza, infatti, possono essere facilmente rimossi.

Eppure, in Italia, dove ha deciso da tempo di vivere, le sue opere fanno fatica ad essere accettate. A Firenze, sede del suo studio, e in altre città, molte sue opere sono state rimosse e/o multate perché accusate di costituire atti vandalici o di compromettere la leggibilità del cartello. 

Dal profilo Instagram di Clet 

In varie interviste, Clet ha sempre rivendicato la libertà di espressione, soprattutto artistica. Fra le sue parole che mi hanno maggiormente colpito: “Tu pensi ai talenti che ogni persona ha: sfruttare quei talenti per una vera partecipazione sociale è ben altro che votare.” Affermando che la street art  e l’arte urbana sono il mezzo più immediato ed efficace per potersi esprimere entrando in contatto con il pubblico.

Potete trovare l’intervento completo qui.

Non solo cartelli stradali

CLET ha esteso la sua arte anche a vere e proprie istallazioni, come l’Uomo Comune , o modificando edifici

Ma c’è un’altra cosa che contraddistingue ancora di più questo artista. Nel mondo della street art, dove per diverse ragioni gli artisti si nascondono nell’anonimato, Clet ci mette nome, cognome e faccia.

E per questo lo apprezzo ancora di più.

Non è venuta voglia anche a voi di partire subito alla ricerca delle su opere in giro per il mondo, prima che (forse) qualcuno potrebbe rimuoverle?

Se la vostra curiosità è impellente, e volete approfondire i suoi messaggi, oltre che rifarvi gli occhi con nuovi cartelli stradali, vi lascio i suoi contatti social:

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16 thoughts on “ARTISTA DEL MESE: CLET ABRAHAM”

  • Che bel post, sono molto fan di queste insegne e le fotografo ogni volta! Alcune però non le avevo ancora viste!! Grazie per la condivisione!!

  • Sono di Firenze, dove Clet ha lo studio nella zona di San Niccolò! Adoro vedere le sue opere a giro per la città!! Sono divertenti ed irriverenti proprio come noi fiorentini e mi dispiace che prenda tante multe dal comune!! 🙁

  • Ho scoperto questo street artist a Firenze. Ho notato i “suoi” cartelli stradali e ho cominciato a fotografarlo proprio lì. Oggi ho una gallery interna di tutti i suoi cartelli. All’inizio sembravano solo un divertissment, poi in realtà ho capito che sono molto molto di più.

  • ma dai! non sapevo fossero suio questi cartelli! adoro la street art in tutte le sue forme e i cartelli stradali “riveduti” mi piacciono un sacco! 🙂 mi sembra ce ne siano anche qui a Roma di cartelli così! belli davvero!

    • Magari non li hai visti perché eri in città in cui non ha operato, o forse gli adesivi erano già stati rimossi. Se vuoi essere sicura di trovarlo, fai un giro in Toscana, soprattutto a Firenze 😊

  • Li vedo sempre a Firenze i cartelli modificati da Clet! E una volta è venuto anche a Siena (dove vivo) e ha messo un bel sorriso sul palazzo del Comune. Davvero un genio, secondo me <3

  • Il primo cartello in foto è l’unico che conoscevo. In effetti a pensarci mi chiedo come mai in Italia vengano banditi mentre all’estero non sembrano causare problemi. Io personalmente li apprezzo molto. Catturano l’attenzione ancora di più e magari vengono notati maggiormente. Chissà, ci sono cose che non capirò mai e forse questa è una di quelle 😉

    • Non lo capisco nemmeno io in realtà. L’unica cosa che mi viene da pensare è che forse siamo più legati a un concetto tradizionale di arte grazie o a causa del patrimonio storico-artistico di cui possiamo andare fieri. La street art fa fatica a imporsi perché viene vista più come “imbrattatura” . Mi auguro che le cose cambino, e che lui non riceva più multe o richiami in giudizio perché lo adoro 🙂

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