Lonely Planet City Guide – Quattro giorni a Parigi

Lonely Planet City Guide – Quattro giorni a Parigi

Che rapporto avete con le guide turistiche? Ne acquistate almeno una per ogni viaggio o preferite prendere informazioni su internet tramite Enti del turismo, blog e video accattivanti su YouTube?

O magari a volte comprate una guida senza aver prenotato nessun biglietto, perché il viaggio comincia gia fra le pagine colorate che avete tra le mani.

Io non so a quale categoria appartengo. Da amante dei libri, le guide cartacee mi attraggono come il polline fa con le api e mi piace tenerle lì sullo scaffale. Come del resto tutti gli altri libri di qualsiasi genere (anche quelli che non leggerei mai-ma questa è un’altra storia). Però non ne compro una ogni volta che viaggio e no, non appartengo al gruppo dei collezionisti compulsivi di Lonely Planet. 

Quelle che possiedo, infatti, sono tutte diverse e ognuna ha qualcosa che mi piace piu delle altre. Al momento non ce n’è una che per me è superiore a tutte (e adesso i collezionisti di cui sopra abbandoneranno questo sito per sempre), anche perché a me piace molto informarmi su diversi livelli, primi fra tutti i blog degli altri viaggiatori e continuo testardamente a ricercare nelle guide quel briciolo di personalità e il tipo di comunicazione diretta di blog, forum e canali youtube.

Si chiedo troppo, lo so.

Cercando di mantenere dei paramentri standard, do il via a una serie di recensioni riguardo le guide utilizzate, sperando di essere d’aiuto a chi si trova davanti a uno scaffale in libreria o al carrello di un negozio online e non sa se compiere il passo successivo, ovvero quello di comprare.

RECENSIONE LONELY PLANET CITY GUIDE

La guida di cui vi voglio parlare oggi è la Lonely Planet City guide e più specificatamente quella relativa a Parigi.

Volo acquistato, albergo prenotato, io e la mia compagna di viaggio ci rendiamo subito conto che di lì a un paio di mesi nessuna delle due avrebbe avuto molto tempo per creare un itinerario che ci facesse vedere il più possibile una volta arrivate a Parigi.

Lo so, sembra assurdo, ma non lo è.

Ci serviva qualcosa di compatto, esaustivo e soprattutto indipendente da internet e batteria. Decido quindi di acquistare la Lonely Planet City guide, che stava perfettamente in borsa, senza appesantirla e soprattutto aveva una mappa estraibile della città e della metro.

Questa linea di guide presenta molte città nel suo catalogo e la Lonely Planet ne sforna sempre di nuove. Quindi se la state prendendo in considerazione, ma non volete o non potete andare in libreria a sfogliarla, continuate a leggere 🙂 

IN QUESTO ARTICOLO TROVERAI:

  • Una veloce descrizione della struttura della guida
  • Ciò che mi e piaciuto di più e di meno

LA STRUTTURA

La guida è molto carina, e a differenza delle sue cugine più grosse, contiene molte fotografie ed è super colorata. Tutte le sezioni e i simboli sono ovviamente segnalati in un indice iniziale con legenda e pagine di riferimento.

La guida si apre con delle informazioni generiche di base (quale periodo migliore per andare, budget indicativo, trasporti, clima…), approfondite poi nella sezione finale “guida di sopravvivenza”.

Poi si suddivide per quartieri/ zone, segnalandovi e descrivendovi sia attrazioni e siti da visitare, che luoghi in cui mangiare, bere e/o dormire. Ogni sezione è poi accessoriata di una mappa di quartiere dettagliata in cui vengono segnalati tutti i luoghi consigliati nelle pagine successive, sia per quanto riguarda le attrazioni che ristoranti e bar.

Indice dei quartieri


La terza sezione è dedicata al meglio di Parigi: i migliori itinerari a piedi, i migliori musei, Parigi per bambini, Parigi gay friendly, ecc…

Il capitolo conclusivo è quella denonminata “Guida di sopravvivenza”: come muoversi da e verso l’aeroporto, numeri d’emergenza, indirizzi di uffici turistici, cosa fare o non fare a Parigi, glossario base di francese e molto altro. Fondamentale.

Il meglio di Parigi

PRO E CONTRO

Cosa mi è piaciuto di più?

Innanzitutto la mappa estraibile. Si limita solo al centro della città, ma il suo punto forte è la rete della metro, l’ho trovata di gran lunga più semplice da consultare che quella che distribuiscono nelle stazioni della metropolitana. Ci siamo mosse praticamente solo con quella della Lonely.

La divisione per quartieri, inoltre, è perfetta per pianificazioni last minute. Ogni sera io e la mia amica abbiamo potuto pianificare con facilità cosa fare il giorno seguente.

La mappa della metro

Cosa mi è piaciuto di meno?

Il mio giudizio sulla guida è altamente positivo, ma se proprio dovessi fare un appunto sarebbe quello relativo alla scelta dei ristoranti. So che parlare di “low-cost” a Parigi è un po’ una sfida, ma avrei citato qualche locale a portata di piccole tasche.

IN DEFINITIVA

Mi sento assolutamente di consigliarvi questa guida senza riserve se cercate qualcosa di poco ingombrante ed essenziale che vi fornisca anche molte informazioni utili soprattutto riguardo le principali attrazioni. Potrete poi facilmente arricchirla con appunti presi su internet riguardo posti meno turistici e consigli forniti dalle persone che ci vivono.

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14 thoughts on “Lonely Planet City Guide – Quattro giorni a Parigi”

  • Interessante recensione di questo modello di lonely planet . Io le adoro come guide mi sembrano sempre top, anche se ora le uso molto meno perché mi affido tanto ai blog

  • Adoro i prodotti Lonely Planet! C’è solo una cosa che non sopporto, e per la quale so bene di andare un po’ controcorrente rispetto al parere generale: sono le sezioni “dove dormire” e “dove mangiare”. Perché questi tipi di strutture, oggi ancora di più, si aggiornano continuamente e cambiano, perciò secondo me quel tipo di informazioni è meglio cercarle su internet, sui siti turistici ufficiali e anche sui blog per qualche impressione più personale. Nelle guide amo soprattutto che mi si dica “cosa c’è e dove” raccontandomi una cosa alla volta, per poi essere io a decidere l’itinerario 🙂

  • Per quanto possano essere comodi ed utili portatili, tablet e smartphone non riesco a fare a meno di carta e penna. Almeno inizialmente prendo una guida, estrapolo le parti più interessanti e utili ed infine le confronto coi vari siti online.
    Ne esce una guida cartacea fai da te, che più volte ho passato ad amici o a persone che ne erano incuriosite. Un mix soggettivo della prossima meta!

  • Ho un rapporto di amore-odio con le guide cartacee, nel senso che alla fine le compro sempre, ma poi rimangono a casa ogni volta perché non trovo mai quell’indicazione particolare che magari non avevo ancora trovato online. D’accordissimo anche sulla parte dei ristoranti: spesso ci sono solo quelli di una fascia di prezzo molto elevata, e in alcuni casi ho poi scoperto che certi locali nel frattempo avevano chiuso definitivamente.
    Ho usato due city guide della Lonely Planet, quella di Stoccolma e quella di Atene. Un’impostazione molto simile è quella delle guide Marco Polo. Un’altra tipologia di guida con cui mi trovo bene è la Cartoville del Touring, che per ogni quartiere ha la “mini mappa” da consultare.
    Buona serata 🙂

    • Non ho ancora provato le Marco Polo, ma la Cartoville si, e confermo, è molto pratica 🙂 comunque anche io ho questo rapporto e credo che ormai, grazie ad internet se ne possa anhe fare a meno a volte o comunque servono come base da cui partire integrando di mille appunti! Un po’ in ritardo ma buona serata anche a te!

  • Per quanto riguarda le guide turistiche io sono un pò patologica…. ne acquisto più di una e le confronto tutte per cercare differenze e particolarità. Ovviamente cerco sul web e poi chiedo anche ad amici che hanno fatto prima di me quel viaggio 🙂
    Io credo che il viaggio inizi quando lo si sogna, quando lo si progetta, quando si inizia a pensare a come sarebbe essere in quel luogo e vedere quella particolare cosa con i proprio occhi!

    • Condivido, i viaggi cominciano molto prima di intraprenderli 🙂 Io non acquisto sempre guide, ma ne ho una sull’Islanda, che mi guarda dall’alto dello scaffale, da un anno e mezzo ormai. E che ogni tanto riprendo a sfogliare, sognando di andarci finalmente prima o poi!

  • Noi acquistiamo sempre la guida (quasi sempre Lonely Planet) appena acquistato il biglietto aereo per una nuova destinazione. Ovviamente, la guida non basta e allora ci documentiamo cercando su blog, youtube, siti istituzionali e non, ma “possedere” la guida ci piace un sacco!

  • Le guide Lonely Planet le trovo ben fatte, ma come dici tu ci sarebbe da discutere sulla scelta dei ristoranti (e anche degli hotel). Purtroppo se acquisti la versione italiana è in ritardo di almeno un anno rispetto alla versione originale inglese quindi molti indirizzi potrebbero non essere più aggiornati – locali chiusi oppure cambi gestione. Per evitare questo problema se c’è qualche ristorante che voglio assolutamente provare controllo se esiste ancora e cucina ancora quello per cui è segnalata su Google Maps e TripAdvisor 🙂

    • Si, condivido in pieno. Personalmente uso le guide più per le attrazioni e per avere a portata di mano descrizioni storiche e artistiche, e capire come muovermi, che per altro. Per tutto il resto, grazie internet! 😀

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