Tradizioni locali vs Halloween: “l’anima dei morti”

Tradizioni locali vs Halloween: “l’anima dei morti”
1 Novembre 2018
In molte parti del mondo questa mattina milioni di persone stanno smontando ragnatele, smaltendo un bicchiere di troppo dalla festa in costume della sera precedente o fanno i conti con la coscienza guardando le carte vuote di cioccolatini e compagnia bella.
Tuttavia, in questo periodo, molte altre persone sono ancora profondamente legate alle loro tradizioni locali, che fortunatamente ancora sopravvivono all’ “invasione” di Halloween.

 

Il Messico festeggia il Dia de muertos . Foto presa da https://goo.gl/oRpSfA

L’AN’MA DI MORT

Quando ero bambina, non era il 31 Ottobre, ma il 1 Novembre di ogni anno a significare “dolci a volontà”.
 
Quello che in tutto il mondo è conosciuto come “dolcetto o scherzetto”, nel mio piccolo angolino di paradiso sul Gargano prende il nome di “an’ma di mort” ovvero l’anima dei morti.
Le origini di questa festa provengono dalla tradizione celtica, il cui calendario comincia il primo novembre. In questo giorno si pensava che i defunti tornassero per una breve visita sulla Terra dando vita a riti e consuetudini tramandate nei secoli.
 
Il primo novembre di ogni anno, fin dal primo pomeriggio, intere scorribande riempiono le strade del mio paesino bussando in cerca di dolcetti con una filastrocca in dialetto che tradotta recita così “dacci l’anima dei morti, sennò ti spacco la porta!”
L’anima dei morti è rappresentata dai dolci e dalla frutta, che in tempi antichi scarseggiavano e che quindi erano considerati dei doni da parte di parenti e amici defunti.
Immagine dal web
Per lo stesso motivo genitori preparano la “cauzetta” ovvero una calza piena di dolci (e talvolta anche giocattoli) e la nascondono in casa, lasciando ai bambini il piacere della scoperta e raccontando di persone care che dal cielo mandano i loro doni.
In tempi recenti questa usanza si è trasmessa anche fra fidanzati, che spesso si regalano a vicenda la cauzetta. La tradizione della calza è in realtà diffusa in tutta Italia, ma è legata alla figura della Befana, che riprendendo la visita dei Re Magi al Bambin Gesù, porta in regalo dolci o carboni ai bambini il 6 gennaio in base alla loro condotta.
 
Negli ultimi anni, purtroppo anche la tradizione dell’an’ma di mort sta subendo gli effetti della globalizzazione e i ragazzini di oggi sembrano maggiormente attratti dalle celebrazioni di Halloween piuttosto che motivati a mantenere le proprie tradizioni popolari. Tuttavia, questa particolare usanza resiste ancora e, in questo periodo di transizione, fa sorridere vedere i bambini che quando bussano al suono di Dolcetto o scherzetto? vengono ripresi dalle vecchiette che gli urlano di aver sbagliato giorno e si rifiutano di aprire la porta della loro casa.
Ci sono tradizioni simili nei posti in cui vivete? O conoscete delle storie interessanti in giro per il mondo?
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